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LA STORIA

Il Liceo Antonelli è un liceo scientifico di lunga tradizione, da tempo polo di riferimento nel contesto cittadino, anche grazie alla spinta all’innovazione che lo ha sempre caratterizzato. Si propone di educare le intelligenze, ossia di rispettare e valorizzare le diverse attitudini e inclinazioni degli studenti, attraverso gli strumenti della cultura nelle sue componenti umanistica, storico – filosofica, scientifica con un approccio ragionato alle discipline, che metta in rilievo le profonde relazioni intercorrenti di esse e i loro complessi fondamenti e possa sviluppare negli allievi la capacità di comprendere in modo critico la realtà, di agire in modo responsabile e di progettare in modo consapevole il proprio futuro.
Il Liceo scientifico “Alessandro Antonelli” fu fondato nel 1944 con il nome “Liceo scientifico Governativo Vittorio Veneto – sezione di Novara” ed assunse l’attuale intitolazione dal 1948. Dal 1945/46 al 1956 ebbe anche una sezione staccata ad Arona, poi resa autonoma come Liceo scientifico “Enrico Fermi”. Dopo il difficile avvio nell’ultimo anno di guerra l’ “Antonelli” conobbe una costante espansione fino a contare 12 sezioni nell’anno scolastico 1987/88.Tra i docenti dei primi anni, insieme al primo preside, Mario Tosi (preside dal 1946 al 1970), qualcuno ottenne fama nazionale e internazionale, come Fernanda Pivano, docente di filosofia e storia dal 1948 al 1959, ma anche traduttrice di Edgar Lee Masters e di altri autori angloamericani e critico letterario.
Negli anni ’40 e ’50 il Liceo mancava di una sede propria, cosicché venne dislocato “temporaneamente” presso l’Istituto delle Suore di San Giuseppe di via Custodi, dove rimase fino al 1963, anno di costruzione della sede di via Sant’Adalgiso. Anche tale sistemazione risultò con gli anni insufficiente per il continuo aumento del numero di iscritti. La necessità di spazi indusse la Provincia ad utilizzare anche altri edifici in città e costrinse gli studenti e i docenti al disagio delle “sedi staccate.” Dall’anno scolastico 1994/95 , con il completamento della attuale sede di via Toscana 20, è rimasto solo il vicino distaccamento di via Camoletti.
Nel corso del tempo il piano degli studi si è progressivamente aggiornato seguendo i mutamenti culturali, le esigenze della società e del territorio. Al tedesco, unica lingua straniera insegnata nel 1944/45, si aggiunsero l’inglese nel 1945 e il francese nel ’46, fino alla istituzione delle sezioni con l’insegnamento bilingue (inglese, francese e spagnolo) dal 1996. Con l’avvento dell’informatica, aderendo ad un piano nazionale promosso dal Ministero dell’Istruzione, anche il Liceo scientifico “Antonelli” dal 1987 ha applicato in due sezioni piani di studi innovativi che riservavano maggiore spazio allo studio della fisica e della matematica, introducendo l’informatica nei programmi di tali materie e sviluppando la pratica sperimentale del laboratorio.
Per rispondere alle esigenze delle famiglie il Liceo, grazie alle opportunità fornite dall’autonomia scolastica , ha avviato nell’anno scolastico 2002/2003 corsi di ordinamento che prevedevano il potenziamento dello studio della biologia. In seguito al recente riordino dei piani di studio della secondaria di secondo grado (2010) le sperimentazioni sono state riassorbite in parte nell’indirizzo Scienze applicate e in parte nell’indirizzo ordinamentale , mentre i percorsi con la doppia lingua permangono esclusivamente attraverso l’utilizzo della quota di autonomia. Dall’anno scolastico 2014-2015 funziona l’indirizzo di Liceo sportivo ed alcune sezioni prevedono il potenziamento dello studio della lingua inglese, affidato ad un lettore madrelingua.
Negli anni più recenti, l’offerta formativa nel suo insieme si è articolata, oltre che nella didattica delle discipline, nel recupero e nel sostegno, nell’attivazione di un’ampia gamma di insegnamenti e laboratori integrativi o extracurricolari, nell’apertura all’esterno con scambi internazionali, ma anche nell’attenzione ai bisogni degli studenti, con attività di orientamento, educazione alla salute e prevenzione delle varie forme di disagio, nell’ integrazione di alunni stranieri.

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